giovedì, 30 aprile 2009, ore 02:48
Ogni tanto mi trovo a pensare che esista qualcosa che per intrattenere la vita quotidiana degli esseri umani generi eventi più o meno casuali.
Il "più o meno" è determinato dalla vittima stessa.
Facciamo un esempio: Odi guidare ?
Nessun problema - Il generatore casuale cercherà di crearti un problema alla macchina.
Ma non son di quei problemi del tutto invalidanti del tipo che è esplosa la macchina.
No no. Una gomma a terra, il tergicristallo che non funziona, una serratura difettosa.
Insomma tutte quelle cose che ti infastdisicono e su cui cerchi di passare sopra, ma comunque son li che ti aspettano con il sorriso, che poi altro non è che il tuo rubato prima di aver visto le simpatiche novità.
Nel mio caso solitamente il generatore casuale di mali riserva per me qualche dolore strano e totalmente senza senso.
Ha l'abitudine di farmelo trovare al risveglio, come i pacchi di Natale sotto l'albero per i bambini.
Pensavo quasi quasi di farci dei film.
Tra i (titoli) più divertenti potrei (coniare e) ricordare: "Il ginocchio contro star wars", "I polsi di Ercole" e "La spalla dell'amazzone"
La trama sarebbe più o meno la stessa: un giorno ti alzi con un dolore, vai in giro come Ken il guerriero a capire chi o cosa è il responsabile di esso, poi nel mentre incontri la figlia del cugino dell'amico di tuo nonno che è stata rapita dal grandissimo Astard B e nel mentre sputi sangue e ti muovi trascinandoti per km e km camminando su 2 dita (bhè in questo caso la trama dei polsi di Ercole, potrebbe essere diversa, opterei per la soluzione che il protagonista vola perchè non può usare le braccia ).
Quando ti vedono in condizioni pietose (per esempio quella tipa che hai appena salvato che ora ti tocca pure portare dietro) chiedono qual'è il tuo male ovviamente ci fantastichi sopra con storie che durano 1 ora di film e riportano al Vietnam, alla luna, alle tigri della Malesia o anche prima.. oppure semplicemente fai il duro e non rispondi per tenere tutti col dubbio sino alla fine.
La realtà dei fatti è molto più semplice: non lo sai.
Ma questo farebbe calare un po' di audience, a meno che non sia una strategia di mercato per far uscire il seguito del film.
Basta, chiamo Spielberg.
jh21
sabato, 04 aprile 2009, ore 06:36
Dopo aver scavato la terra da un polo all'altro senza essersi mosso di un millimetro...
Dopo aver cercato di volare scoprendo che Willy il coyote non si faceva male perchè era un cartone animato...
Dopo aver fissato per ore un cuscino nel vano tentativo di spostarlo, trovandosi poi steso su di esso...
Dopo aver capito che se la mucca fa mu il merlo non fa me, ma solo perchè non ne ha voglia..
...E dopo 5 mesi di assoluta inattività...
...Ladies and Gentlemen...
JH21.
Oh...bene...ora che ho eseguito una fantastica presentazione dando sfogo ad un assoluto, inutile, megalomane egocentrismo, posso iniziare.
Tanto noto che è molto di moda al giorno d'oggi. Ah no forse per adeguarmi bene dovrei scriverlo su facciadaculolibro o emmesseenne.
Che ci volete fare, non ho mai seguito la moda.
Comunque dicevo...
Ieri sera sono stato ad un pub nel centro della città, ometto di scrivere irish pub, non sarebbe bello scrivere il nome; l'appuntamento era per le 21 ma aspettando mi son trovato ad entrare verso le 21.30.
Il pub: Vuoto.
Ah si, perchè "voi" (gentile pubblico) non sapete che se non si va tardi (dopo le 22 è proprio il minimo sindacale) siete out.
Tralasciando questo dettaglio ormai insignificante, ho notato con mio sommo piacere che era stato allestito un piccolo palco per un concerto di musica dal vivo, quindi perchè non sedersi vicino per gustarsi la musica dato che il locale era vuoto? Mentre mangiavo mi son beccato praticamente tutto il soundcheck, tanto che ho fatto in tempo a digerire, bere 2 birre e finire quasi il mio repertorio di cazzate (non è possibile in realtà, non esiste una fine [n.d.r] ).
Nel frattempo la gente ha iniziato a concedere la propria presenza nel locale, con sfoggio dei loro abiti migliori, costosi, firmati e controfimati anche dal notaio prendendo posto un po' ovunque e producendo un brusio che è conseguenza dei loro superlativi, perfetti, culturali e ingegneristici discorsi con l'amico/a affianco.
Prelibato da questa delizia sonora, intanto, si son fatte strada le note del gruppo che timidamente cercava di unirisi alla già nota "melodia" di cui già parlato prima.
Qua viene il bello.
Dopo la prima canzone...silenzio.
Va bene, son ancora troppo presi dal problema dell'orbita lunare o dal colore che dovranno dare al termovalorizzatore nucleare per la scomposizione delle molecole dei materiali...ho pensato.
Dopo la seconda canzone: silence (please, aggiungerei)
Li ho realizzato che non era assolutamente un caso il primo. Ho provato ad applaudire a fine canzone con una certa insistenza per vedere se ci fosse stato un seguito, ma il brusio non poteva perdere, tantomeno essere interrotto...l'ha fatta da padrone.
Complimenti, pensavo.
Cantante e musicisti erano bravini e soprattutto piacevoli all'ascolto se è questo che vi chiedete (ed ovviamente si sentivano da qualsiasi posizione, il locale è abbastanza piccolo) come motivo della non-approvazione del pubblico. Ma nemmeno non approvazione.
Direi che ignoravano totalmente. La cosa più fastidiosa che possa esistere.
Mi rammarico che non sia potuto restare sino alla fine della loro esecuzione, ma sapete come è finita?
Io ed alcuni amici applaudivamo a fine canzone e la cantante si applaudiva da sola forse per non far sentire NOI soli. Alla fine delle canzoni ci guardavamo, applaudivamo e ridevamo. Mi son fermato mentre uscivo per fargli i complimenti e intendere che il problema la dentro non erano di certo loro.
Che gente triste che esiste al mondo, fatta di nulla, che parla di nulla e che forse... pensa a nulla...alla faccia del rispetto.
Queste persone non camminano...lievitano...Magari devono fare attenzione a non sbattere contro qualche stella o pianeta.
E già che ci sono sarebbe meglio se ne cercassero uno adatto a loro.
Cheers
jh21
martedì, 07 ottobre 2008, ore 05:33
Vedete....Quando un collega è stanco e cerca di riposarsi chiudendo gli occhi...
e quando un altro collega starnutisce...
Succede che il collega riapre gli occhi e lo minaccia praticamente di morte.
Ovviamente non si rende conto di quel che è successo, tantomeno di ciò che ha detto all'altro... (che addirittura si scusa per aver starnutito)
Ma resta il fatto che io rido a lacrime almeno per mezz'ora.
jh21
giovedì, 11 settembre 2008, ore 23:02
Eh bhè, si.
Perchè ad un certo punto si ha il cervello congelato, i neuroni passano avanti ed indietro con la sciarpa e bevendo il whiskettino.
Ci sono pure i nonnetti che li fermano per intrattenere conversazioni.
Non è surreale, pensateci bene...anche loro ne hanno il diritto.
Tutta la vita a lavorare, ma insomma.
Per cosa? Portare messaggi. Che lavoro palloso.
Tanto vale usare gli sms.
Invece no, poveri neuroni... chi in bici, chi a piedi o col monopattino ( ai più giovani è permesso ) devono portare messaggi al signor Cervello, sempre a lui e da lui partono gli stessi (cosa tutto avrà da dire sto tizio? ).
Una volta uno se l'è tentata e si è fatto tutto il percorso in scooter. Peccato si sia messo ad impennare e l'hanno beccato al volo.
Comunque io ci parlo. Col blog e con i neuroni, I mean.
Meno con il principale, ultimamente non da troppa confidenza lo vedo giusto qualche volta in ascensore ma il dialogo è molto limitato:
jh21: 'Sera
Cervello: Salve [porta questo, fai leggere messaggio, vai porta, no ritrasmetti]
jh21: Piano?
Cervello: ultimo. [Ritrasmetti, ritrasmetti c'era uno stronzo che mi ha interrotto, neurone400 dove pensi di andare ?, leggere]
jh21: Ok (sempre ai piani alti sti fottuti, guardalo altezzoso come pochi...gne gne gne)
Cervello: [leggi leggi leggi, trasmetti ]
jh21: Caldo in questi giorni eh ?
Cervello: [errore, ritrasmetti] Già..[leggi, neurone 198993 sei licenziato, ritrasmetti]
Dopodichè si aprono le portine e chi si è visto si è visto.
Invece con i neuroni è tutta un'altra cosa:
neurone455: Gandu ci viada sa gherra...
jh21: Si, si buongiorno anche a lei signor 455! Porti i saluti alla signora eh!
neurone306794: hoilà!
jh21: uè!!!
neurone306794: e allora? come va? che si dice?
jh21: ma solite cose dai...Tu ? Sei fretta?
neurone306794: ma vaaa, devo fare una commissione..."Muovere piede per frenare". Tzè...cazzate! Ci fermiamo per una birretta?
jh21: Ci puoi scommettere.
Solidarietà tra colleghi insomma .
Comunque io lo voglio aggiornare il blog, ma si... davvero...però poi ecco...io e i neuroni..la finiamo al bar.
jh21
mercoledì, 02 luglio 2008, ore 12:30
Ebbene si...
Gods of Metal 2008.
Ci sono stato e, come dice il compagno di viaggio Nico, abbiamo vinto.
Si perchè non si va a vedere il gods of metal, ci si partecipa e quindi o si vince o si perde. La vittoria consiste nel restare vivi.
E ce l'abbiamo proprio fatta...a parte il simpaticissimo caldo allucinante che ci arrostiva ininterrottamente sino alle 20, a parte il fatto che per bere qualcosa dovevi fare solo 30 minuti di fila al chiosco preposto... infatti le bevande si son ridotte a 3 razioni.
Oltrettutto le bottigliette d'acqua venivano consegnate senza tappo perchè altrimenti c'era il rischio che venissero tirati contro i gruppi sul palco.
Veramente geniali e premurosi, non c'è che dire.
Peccato che la soluzione adottata dal pubblico sia stata tirare direttamente la bottiglietta intera.
Senza tappo, per carità, ma non credo che in questo modo fosse molto più innoqua
A parte questo la pace è durata sino alle 19, dopo si è verificato il fenomeno "adunata". Nonostante il gruppo che effettivamente suonasse in quel momento, il 99,9% della gente vedeva disegnati sul palco gli Iron Maiden, quando si accorgevano che era solo una visione, venivano presi dalla rabbia e insultavano il gruppo "reale".
Non è facile combattere con i propri inferni in testa, effettivamente.
Alle 20 il gruppo cavia è stato mandato praticamente via e non potendo più contenere gli assassini (il pubblico), gli Iron Maiden sono apparsi magicamente alle 20.30 (piuttosto che le 21.15 da scaletta)
Grandissimi, formidabili non c'è che dire, hanno assicurato uno spettacolo musicale e "teatrale" puro e di grande effetto.
Dall'apparizione della mascotte Eddie (un simpatico robot motorizzato alto circa 2 metri e mezzo) agli sfondi da copertina che cambiavano in continuazione, alla mitica sventolata della bandiera inglese durante The Trooper.
Peccato per il pubblico che si è trasformato in un ammasso informe di braccia gambe che davano solo colpi fortissimi.
I primi 15 minuti abbiamo resistito da veri eroi (eravamo in 5 fila praticamente, vorrei ben vedere) tenendo lontane veramente MOLTE persone..non son davvero quantificabili.
Dopo avero aver visto "Bruce Bruce" a pochissimi metri di distanza, il mio compagno d'armi mi urla ed ordina di tornare indietro per evitare la morte...dopo alcuni minuti di resistenza (pazzia più che altro) decido di seguire il saggissimo consiglio e ci ritiriamo in un posizione più esterna ma decisamente vivibile.
Ultima nota da citare è sicuramente la protezione a mo' di guardie del corpo di una simpatica fotografa capitata in mezzo a quella bolgia per sua sfortuna...Nonostante tutto siamo riusciti a farle fare qualche foto interessante e degna di nota.
Direi che è tutto...
Anzi no..
Up the Irons !
jh21
martedì, 11 marzo 2008, ore 02:43
...e a volte no, beninteso!
Ma questa volta ho deciso che sarebbe stato così...
Dunque si...sono tornato....a Dublino!
Che avevate capito?
Non credo si possa riassumere tutto in poche righe ma ci si prova, come sempre.
Vita diversa, sicuramente diversa ma molto simile allo stesso tempo.
Semplice, adattabile, inspiegabilmente varia.
Tutto parte da un via vai continuo di persone nelle strade, il weekend somiglia ad un fiume in piena nelle vie principali, negozi, pub, parchi, centri commerciali.
La cosa più divertente è la varietà di queste persone.
Entrando in un pub puoi trovare dal punk, alla persona "in tiro", felicemente "coesistenti" senza che gli uni vengano odiati dagli altri.
Per non parlare della musica..finalmente un po' di varietà, non quella fottuta musica commerciale fatta a stampo come le persone che l'ascoltano.
(evviva la mia tolleranza)
Libertà quindi...libertà d'essere ed apparire.
A quanto pare il lavoro non manca fortunatamente, ma scordatevi di aprire un pub, credo ce ne siano milioni. L'unica cosa che non manca insomma sono sicuramente i pub.
E la pioggia.
Ma tanta tanta pioggia, ogni giorno per ore ed ore. Se non riuscite a farci l'abitudine, sicuramente è il posto meno indicato per voi!
Insomma birra, musica e pioggia la fanno da padroni.
Per quanto riguarda la lingua..bhè la gente li non cerca di parlare lentamente per farvi capire meglio, ma il bello è che comunque si capisce molto bene anche quando parlano a velocità elevate! (nb: non lo fanno per fare i bastardi, ripetono tranquillamente...è ben diverso)
Questo un piccolo resoconto..ora passiamo alla parte in stile jh21.
Il viaggio in corriera con Nito è stato un delirio di scemenze, gli altri passeggeri ci avranno odiato o avranno riso molto, certo è che ci avranno considerati invalidi mentali al 100%...Quasi 3 ore di stronzate a ripetizione, una performance degna dei tempi d'oro.
I voli in aereo non erano da meno...
Durante tutti gli atterraggi urlavo: Bravo Bruce!!!! (Dickinson). Perchè per me guidava lui, ovviamente.
Vi tralascio le canzoni che cantavamo a squarciagola in piena Dublino, noncuranti del fatto che qualcuno avrebbe potuto capire (anzi lo speravamo la maggior parte delle volte)
Altra perla è stata sicuramente la quotazione "in borsa" giornaliera del biglietto dell'autobus. è successo anche che abbiamo deciso noi quanto dare all'autista, modalità forfait.
Ovviamente, manco a dirlo, facevo parlare Nito per poter dire cazzate in sottofondo e cercare di farlo ridere in faccia all'autista.
Per quanto riguarda il "soggiorno", semplicemente fantastico...ospititati da Rob (grazie ancora Rob!!!!!!) che ci faceva oltrettutto da guida per visitare posti, pub e non farci fregare.
Una piccola nota è il risveglio mattutino.
Mentre Rob era già a lavoro, io e Nito ci alzavamo con calma..ma Nito con troppa calma (io non ho dormito quasi niente, curruru!).
Unica soluzione per svegliarlo: Gèrard!
Quindi avvicinandomi al suo orecchio e citando la mitica frase: "Scushatte? Mi fatte puuulire?", l'effetto è stato pressochè istantaneo proporzionale al terrore in lui suscitato.
Con tanto di insulti lanciatimi. Ma questo è ovvio, nonché normale nel nostro mondo.
Dopo la fine del lavoro di Rob, il mitico trio andava in giro a dire idiozie (tanto per cambiare) e a visitare i migliori pub della città.
Degna di nota anche la visita al negozio di musica, paradiso per musicisti, con tanto di concerto improvvisato (ed obbligato dal sottoscritto) da Nito su pianoforte da circa 40.000 euro mentre io e Rob giocavamo con chitarre elettriche e bassi!
Un'ultima cosa:
Scordatevi di tornare col fegato intero.
Cheers
jh21
lunedì, 24 dicembre 2007, ore 21:22
Buon Natale
jh21
domenica, 16 dicembre 2007, ore 08:53
Grazie a Rob per il link
jh21
martedì, 06 novembre 2007, ore 01:00
"Dovremo imparare tutti a rialzarci dopo le cadute, perchè gli Eroi che non cadono mai si sono persi l'uno dopo l'altro nei Regni della Morte e siamo rimasti solo noi.
Alla fine di ogni tramonto, faremo il conto tra il coraggio e la vigliaccheria e se l'onore avrà prevalso sul disonore sapremo che sarà stata una buona giornata" [...]
jh21
sabato, 27 ottobre 2007, ore 13:07
La macchina del capo ha un buco nella gomma...
La macchina del capo ha un buco nella gommaaaaa
La macchina del capo ha un buco nella gomma!!!!
E noi l'aggiusteremo con il chewing gum!!!
Lalalalla lallalalala lalalalalla laaaa
Peccato che il chewing gum non mi abbia riparato un ca vo lo !

O Balossa!!!!
lalallalla lalla lalalala laaaaa...
jh21